Come agisce l’Osteopatia


Lo sviluppo di particolari abilità palpatorie ed intuitive consente all’osteopata di esaminare accuratamente la qualità dinamica di ciascuna componente dell’organismo per identificare le anomalie che interferiscono con il suo normale funzionamento.

Mediante un tocco percettivo estremamente leggero egli rileva le disfunzioni osteopatiche* che vanno ad ostacolare il movimento reciproco tra i tessuti corporei, perturbando lo scambio metabolico e provocando in questo modo l’insorgenza di molteplici disordini (osteoarticolari, miofasciali, vascolari, neuro-endocrino-immunitari, organo-viscerali, etc.) anche apparentemente non riconducibili al disturbo riferito.

[*La disfunzione osteopatica, o lesione somatica, rappresenta una reazione necessaria ai vari agenti stressogeni o agli eventi traumatici ai quali si è esposti nel corso della vita. Definisce un’area circoscritta del corpo in cui le forze condizionanti irrisolte vengono confinate e trattenute al fine di minimizzare l’impatto sull’intero sistema, determinando una riduzione relativamente transitoria della capacità dinamica].

Avvalendosi di una combinazione sequenziale di tecniche correttive specifiche, unica ed irriproducibile, l’osteopata localizza le cause lesionali e procede alla rimozione dei punti di fissità, così da «permettere alle funzioni fisiologiche interne di manifestare la loro Infallibile Potenza, anziché applicare una forza cieca dall’esterno».

Egli non si oppone alla malattia sopprimendone gli effetti sintomatici locali, bensì mira alla loro integrazione sistemica al fine di ristabilire sempre l’equilibrio funzionale globale.

Il suo proposito fondamentale è quello di «trovare la Salute», ossia sostenere e facilitare l’attivazione dei meccanismi compensatori di autoregolazione, in sinergia con le forze guaritrici disponibili nel corso del processo terapeutico.

Facendo emergere liberamente il potenziale vitale interiore, ciascun individuo potrà accedere alla percezione più autentica di sé e del mondo in cui vive.

Il terapeuta, pur consapevole della sua imperfezione, porta in condivisione l’esperienza personale mentre percorre il proprio cammino evolutivo, alla pari di tutti coloro che operano per affermare il Bello, il Buono e il Vero.

Lasciatevi condurre con fiducia sulla Via della Guarigione.


« Non è competenza del praticante guarire il malato.

Il suo ruolo è quello di aggiustare una parte o l’insieme del sistema,

in modo che le correnti vitali possano riprendersi ed irrigare le parti affette ».

(Andrew T. Still)