L’Osteopatia Biodinamica


Il modello Biocinetico e Biodinamico dell’Osteopatia trasmesso dal Dr. William Garner Sutherland (1873–1954) e da altri autorevoli successori del Dr. Andrew Taylor Still, estende i contenuti tangibili del modello Biomeccanico alle dimensioni sovrasensibili più energetiche e spirituali dell’Essere Umano.

Il termine «biodinamica» indica che l’organismo vivente è influenzato principalmente dalle forze naturali epigenetiche che permeano l’ambiente circostante, pur conservando l’ereditarietà delle proprie caratteristiche genetiche individuali. Propone una grande visione del cosmo quale sistema unificato, ordinatamente interconnesso, che riflette un progetto sottostante prodotto da un’Intelligenza Superiore. Ciò a cui Still si riferiva quando affermava: «L’Universo è governato dalle proprietà della Sostanza Spirituale della Vita. La Vita è una Sostanza che è superiore alla somma totale degli elementi di tutto l’Universo».

Le stesse ricerche dellembriologo olistico Erich Blechschmidt (1904-1992), descrivono la presenza di un impulso primordiale invisibile che si attiva nel protoplasma idrofluidico dell’embrione fin dal suo concepimento, per dirigere la differenziazione e la crescita cellulare secondo una sequenza morfologica prestabilita, coordinando ciascuno stadio evolutivo del suo sviluppo lungo tutto il corso dell’esistenza. Ancora Still: «Lo spirito regna nella materia in natura e mette ovunque la materia in movimento».

Queste forze biodinamiche generatrici e plasmatrici sono emanate dal vortice di energia cosmica del Soffio di Vita, un Principio Vitale onnipervadente, una Potenza creatrice che si esprime attraverso la Respirazione Primaria, in seno a tutti i sistemi viventi per generarne la forma, organizzare la struttura e regolare le funzioni fisiologiche.

«Con il suo spirito Dio onnipotente mi ha fatto, mi ha dato la vita con il suo Soffio».

(Giobbe: 33,4)

La Respirazione Primaria si manifesta riproducendo permanentemente uno schema poliritmico respiratorio di inalazione ed esalazione, una pulsazione ciclica ed alternata apprezzabile ai sensi sotto forma di Marea, «il Fluido all’interno dei fluidi» che conferisce propulsione a tutti i liquidi organici lenti, a partire dal liquido cefalorachidiano.

Il liquor cefalorachidiano, animato dalla forza propulsiva impressa dalla Marea del Soffio di Vita, fluttua negli spazi ventricolari e sub-meningei dell’asse cerebro-spinale diffondendosi in tutto il corpo attraverso i tessuti connettivi. Rappresenta il sostrato essenziale al centro della dialettica osteopatica, «l’elemento più nobile conosciuto», l’interfaccia dove spirito e materia si compenetrano nello straordinario mistero del divenire umano.

«Dovunque mi sia imbattuto in una creatura vivente, vi ho trovato la volontà di potenza».

(Friedrich Nietzsche)

La specificità diagnostica e terapeutica del modello Biocinetico e Biodinamico è di comunicare con la Salute nel momento presente, collaborando simultaneamente sia con le forze naturali biodinamiche estrinseche del Soffio di Vita, sia con le forze vitali biocinetiche intrinseche operanti nell’organismo, attraverso la percezione diretta e l’utilizzo cosciente del loro potere terapeutico.

La discriminazione sensoriale dei differenti livelli ritmici della Respirazione Primaria, la sincronizzazione, l’orientamento ed il loro assestamento verso lo stato di Quiete o di Immobilità Dinamica, permetterà all’osteopata di ripristinare l’informazione originale della Perfezione del corpo del paziente e di assistere alla trasmutazione della matrice fisica, idrofluidica ed energetica di tutte le memorie lesionali verso l’integrazione unitaria della triade corpo, mente e spirito.

«La quiete in quiete non è la vera quiete. Soltanto quando c’è la quiete in movimento può apparire il ritmo spirituale che pervade cielo e terra».

(Hong Zicheng)

In ogni caso, è sempre la modalità impersonale con la quale l’operatore assume la sua funzione di osservatore a ridurre al minimo le interferenze e a determinare la qualità correttiva del sistema, affinché la persona possa partecipare attivamente alla propria trasformazione.

«Ciò che si vede dipende da come si guarda. Poiché l’osservare non è solo un ricevere, uno svelare, ma al tempo stesso un atto creativo».

(Søren Kierkegaard)

L’ascolto neutrale, la Presenza imperturbabile…soltanto immergendosi nei recessi più intimi della propria coscienza potrà riconoscere ed assecondare l’intenzione guaritrice del Soffio di Vita, aprendo così la via di accesso al processo terapeutico ed alla riconnessione spirituale della totalità del paziente con l’Origine.

«Le radici del cielo sono nel silenzio profondo e costante».

(Jiddu Krishnamurti)